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Ultimo aggiornamento: 14:45

“A maffia tomba, u silenziu dinò”, “La mafia uccide, il silenzio pure”. I corsi si mobilitano: due cortei partiranno alle 14 di domani dal tribunale di Bastia e dalla stazione di Ajaccio con il messaggio chiaro “assassini, maffiosi, fora”. La frase è scritta anche sui muri del popolare porto del nord dell’isola mediterranea. Una prima, storica, manifestazione si era tenuta nelle vie di Ajaccio lo scorso 8 marzo, in reazione alla morte di Chloé Aldrovandi, una studentessa di 18 anni uccisa in un agguato a Ponte-Leccia (nel nord dell’isola), mentre era al volante dell’auto del compagno, che è stata presa di mira da un gruppo armato e crivellata di proiettili. Chloé è stata una probabile vittima collaterale della guerra tra bande rivali. La stampa locale aveva parlato di “crimine di mafia”.

Un appello a scendere nelle strade era stato allora lanciato dai due collettivi corsi “Maffia no, a vita lè” e il “Collectif Massimu Susini”, fondati nel 2019 dopo la morte di Massimu Susini, 36 anni, assassinato sulla spiaggia di Cargese per il suo impegno nella lotta alla droga. In Corsica, Susini è considerato un “martire dell’anti-mafia”. Però, al corteo di Ajaccio, quell’8 marzo, avevano partecipato non più di 1.500 e 2.000 persone, secondo i dati ufficiali della polizia, in un Paese dove l’omertà regna sovrana. Ma da allora la mobilitazione cresce.