IPaesi dell'Europa meridionale, come Italia, Grecia e Spagna, sono tra i più virtuosi nel seguire una dieta salutare e sostenibile per il pianeta.
A evidenziarlo, in occasione dell'anniversario del riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio Unesco il 16 novembre, una ricerca dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e del Centro di ricerca alimenti e nutrizione (Crea), il cui scopo era valutare l'adesione alla Planetary Health Diet in 11 Paesi europei.
Lo studio, svolto nell'ambito del progetto europeo Plan'Eat, ha mostrato un'aderenza maggiore dei Paesi del Sud Europa a questo regime alimentare, principalmente base di verdura, frutta, frutta secca a guscio (noci, nocciole, ecc.), legumi e cereali integrali e con quantità limitate di carne e latticini. Un modello che ha importanti similarità con la dieta mediterranea, da cui tuttavia molti Paesi europei sono ancora lontani.
"Nonostante anche nel Sud Europa si stia osservando un progressivo allontanamento dalla dieta mediterranea - sottolinea Laura Rossi, direttrice del reparto Alimentazione nutrizione e salute dell'Iss - l'eredità culturale di questo modello alimentare continua a influenzare positivamente le nostre abitudini, contribuendo a una maggiore aderenza ai principi di salute e sostenibilità".







