Siamo tra i Paesi simbolo della dieta mediterranea, che rappresenta uno «scudo» protettivo nei confronti di diverse malattie, oltre che essere utile per mantenere il peso forma e, se serve, anche per dimagrire abbinando l'attività fisica. Questo tipo di alimentazione si basa prevalentemente su fonti vegetali, quindi cereali (pane, pasta, riso) preferibilmente integrali, poi legumi, olio d’oliva, frutta, verdure, con un modesto consumo di alimenti di origine animale (carni magre, pesce, uova, latticini). Eppure, secondo un recente studio «The 15-year trend in adherence to dietary recommendations and ultra-processed food consumption in Italy», pubblicato sulla rivista Frontieres in Nutrition, gli italiani consumano pochi alimenti vegetali, troppi cibi di origine animale come carne rossa e salumi e molti alimenti voluttuari come snack dolci e salati, vino e birra.
Come migliorare la nostra dieta? 5 consigli degli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità su cosa mangiare
Negli ultimi 15 anni è aumentato il consumo di cibi ultra-processati e diminuita la qualità dell'alimentazione. A tavola pochi alimenti vegetali (come legumi) e troppi cibi di origine animale (carne rossa e salumi), snack dolci e salati, vino e birra. Lo studio






