I temi legati alla ciclabilità e alla sicurezza della mobilità lenta sono tornati negli ultimi giorni all’ordine del giorno del dibattito politico, in ambito locale, ma anche a livello nazionale, dimostrando la grande rilevanza di queste questioni per il futuro delle città. I frequenti incidenti che coinvolgono ciclisti e pedoni e le discussioni dai toni accesi su singole scelte infrastrutturali o di limitazione della velocità riaprono la riflessione sulle scelte urbanistiche e, a dispetto di divisioni troppo spesso condizionate da eccessi polemici e scelte ideologiche, contribuiscono ad alimentare il dibattito sulla mobilità urbana in una logica di sviluppo e sostenibilità.

Un segnale rilevante in questo senso viene dall’Urban Award che, per la prima volta nella sua storia, ha visto il podio interamente occupato da tre grandi città. Il premio, promosso dall’Anci con l’obiettivo di valorizzare le migliori pratiche di mobilità sostenibile nei comuni italiani, ha visto infatti sul gradino più alto Torino, seguita da Firenze e Roma.

Con queste scelte, Urban Award fotografa quest’anno un vero e proprio cambio di stagione: il boom di candidature da parte delle grandi città indica che la mobilità urbana sostenibile è diventata ormai una priorità trasversale, capace di unire pianificazione, tecnologia, educazione e qualità della vita.