BOLOGNA – Tensioni, lanci di uova e cariche a Bologna, dove il corteo dei collettivi per il “No meloni Day” vuole raggiungere la zona della Fiera per contestare i ministri ospiti all'assemblea Anci. Lungo la strada gli antagonisti hanno bruciato foto rappresentative del governo, con lo slogan “bruciamo il fascismo e il governo”.

Al ponte di San Donato, la polizia in tenuta antisommossa ha bloccato i manifestanti, impedendo il passaggio. C'è stato qualche tafferuglio con gli attivisti – Osa, Cambiare rotta e pro Pal – che hanno provato a passare.

Sono partiti lanci di uova, la testa del corteo ha provato a sfondare, le forze dell'ordine hanno fatto retrocedere gli studenti e gli universitari. Dopo una carica, i manifestanti hanno fronteggiato i poliziotti gridando "vergogna". Poi sono tornati indietro e hanno proseguito in corteo lungo i viali e in via Irnerio al grido “Palestina libera, mai i sionisti nella nostra città”. La manifestazione è terminata in piazza Scaravilli.

foto Massimo Gennari /Eikon

Durante la manifestazione un gruppo di attivisti si è staccato e ha occupato aula del dipartimento di Fisica in viale Berti Pichat a lezioni in corso.