VAZZOLA (TREVISO) - Quel palazzo accanto al municipio non è stato scelto a caso: il commando, formato da almeno quattro ladri professionisti, sapeva bene che all'interno avrebbe trovato una cassaforte contenente argenteria e orologi di pregio. Il valore? Decine di migliaia di euro. Il palazzo appartiene alla famiglia Grisostolo, di origini veneziane ma presente in paese da talmente tanti anni da dare il proprio nome all'edificio: il dottor Grisostolo era all'epoca il medico di famiglia, padre dell'attuale farmacista, proprietario di diversi punti vendita nei comuni vicini.
Si tratta di persone note in paese, ma anche estremamente riservate: il palazzo, incastonato tra il municipio e un altro edificio, non appare come una classica villa dalla strada principale. Solo costeggiandolo si scopre un muro di cinta e, oltre, il parco. Eppure i ladri erano informati: sia sulla presenza della cassaforte, sia sull'assenza dei proprietari. Hanno scavalcato il cancello e, scassinata la porta, hanno puntato alla cassaforte, di cui conoscevano la posizione. Per raggiungerla hanno però dovuto sfondare la vetrata di una veranda, mettendo sottosopra tutte le stanze in cerca di contanti. L'ipotesi è che siano stati studiati a tavolino o, più probabilmente, che qualcuno abbia fornito informazioni per loro. Poche tracce, qualche pista che ricollega il colpo ad altri con le stesse caratteristiche.






