Trent’anni che sembrano un battito di ciglia e che invece hanno scardinato il concetto stesso di leadership nelle organizzazioni. Perché nell’autunno 1995 – un’era geologica fa per il mondo dell’innovazione che ci ha abituati a salti quantici – usciva un libro che sarebbe diventato ben presto bestseller. In breve tempo “L’intelligenza emotiva” di Daniel Goleman, psicologo statunitense classe 1946 divenuto autore di fama internazionale, avrebbe venduto cinque milioni di copie nel mondo e sarebbe stato tradotto in 40 lingue, sdoganando un concetto ancora oggi assai contemporaneo.
La macchina non sarà mai emotivamente intelligente
Secondo lo psicologo Daniel Goleman sono ancora le emozioni a guidare l’umano, nonostante l’uso dell’intelligenza artificiale







