Il piano di elettrificazione dei modelli della gamma Porsche è iniziato da qualche anno e recentemente ha coinvolto anche la sportivissima 911, fiore all'occhiello della produzione di Zuffenhausen.
Ora, nuovi brevetti tecnici finiti in rete e depositati dal costruttore presso la World Intellectual Property Organization (WIPO) svelano che l'azienda sta sviluppando una nuova generazione di propulsori ibridi, che combina l'unità termica con motori elettrici a flusso assiale più piccoli e leggeri, forniti da Yasa, direttamente collegati alla trasmissione. Il brevetto in questione specifica che il sistema sarebbe in grado di essere adattato a meccaniche a motore installato in posizione sia centrale, sia posteriore (come sulla 911, appunto).
Flusso assiale: più potenza, minore ingombro
Attualmente Porsche offre sistemi ibridi con motori elettrici a flusso radiale, integrati all'interno del carter del cambio automatico a otto velocità (fornito da ZF). Una soluzione efficace ma particolarmente ingombrante in senso longitudinale.
Pertanto, il costruttore desidera realizzare un sistema più piccolo e che si presti meglio ad essere applicato su auto sportive con il motore posizionato dietro la cabina passeggeri. La soluzione? Un motore a flusso assiale: quest'ultimo vanta uno spessore molto inferiore rispetto a un motore a flusso radiale. Tanto per avere un'idea, l'ultimo prototipo di Yasa (fornitore di Mercedes-AMG), eroga 1.005 cavalli di potenza, pesa solo 13 kg ed è spesso appena 7,6 cm.






