WIESSACH (GERMANIA) - Intelligenza artificiale, manutenzione predittiva, tempi di ricarica e maggiore autonomia a emissioni zero. Argomenti che fino ad una decina di anni fa sarebbero suonati come una corbelleria se utilizzati all’interno di Weissach, centro di sviluppo Porsche dove sono stati progettati tutti i modelli sportivi ad alte prestazioni.

I tempi cambiano, il 100% elettrico atteso nel 2035 ha stravolto l’industria automobilistica (soprattutto europea) e ora ci ritroviamo nel cuore tecnologico del marchio di Zuffenhausen per scoprire l’evoluzione delle batterie montate sull’attuale e futura gamma elettrica. Passeggiando lungo i viali del centro di sviluppo abbiamo la conferma di come la transizione di Porsche continuerà a unire motore a combustione interna e totale elettrificazione, mentre vediamo ancora camuffate la futura Cayenne elettrica e la nuova 911 turbo ibrida.

Nella lunga sessione di workshop, gli ingegneri tedeschi hanno illustrato come vengono sviluppate, nascono, prodotte e anche danneggiate le batterie montate sui modelli in gamma. Proprio l’intelligenza artificiale sta acquisendo sempre più importanza nello sviluppo dei veicoli. L’IA supporta gli sviluppatori in particolare nell’individuazione di comportamenti non plausibili all’interno della batteria. Grazie a una progettazione intelligente e adattata del sistema, è possibile ridurre in modo mirato i fattori di invecchiamento identificati dall’IA. Proprio L’aspettativa di vita della batteria di trazione è un fattore fondamentale per determinare l’economicità e l’affidabilità di un veicolo elettrico. I test simulano una durata di almeno 15 anni e oltre 300.000 km.