In un evento di reveal trasmesso in streaming globale, Porsche ha presentato la nuova Cayenne Electric, definendola una "pietra miliare" nella storia del marchio. Ma dietro l'entusiasmo per l'elettrificazione, emerge una notizia ancora più significativa: il super-SUV tedesco non abbandonerà le motorizzazioni termiche e ibride, rispondendo alle richieste della maggior parte dei clienti e contraddicendo le precedenti dichiarazioni dell'azienda, che puntavano all'80% della gamma elettrica.
La strategia
Oliver Blume, presidente del consiglio di amministrazione di Porsche AG, ha aperto la presentazione enfatizzando le prestazioni rivoluzionarie del nuovo modello. "Cayenne Electric offre prestazioni che si collocano in una dimensione completamente nuova, derivate dalle tecnologie sviluppate nel motorsport", ha dichiarato Blume. Ha poi aggiunto che il veicolo unisce "straordinarie prestazioni elettriche a un'effettiva praticità nell'uso quotidiano", con un "eccellente livello di comfort sulle lunghe percorrenze" e "caratteristiche fuoristradistiche assolutamente impeccabili".
Il futuro
Queste parole dipingono un quadro di un SUV elettrico che non sacrifica nulla in termini di versatilità, ereditando il DNA off-road della Cayenne tradizionale. Tuttavia, è stato Matthias Becker, membro del consiglio di amministrazione responsabile di vendite e marketing, a chiarire la strategia commerciale di Porsche, dissipando eventuali dubbi su un addio definitivo ai motori a combustione. "Continueremo a migliorare la Cayenne introducendo efficienti sistemi di propulsione ibridi e a combustione anche nel prossimo decennio", ha affermato Becker, annunciando un "tris di powertrain oltre il 2030".







