Le Nazioni Unite prevedono che popolazione mondiale crescerà dagli 8,2 miliardi di persone attuali a oltre 10,3 miliardi nei prossimi 50 anni, ad un ritmo di 35 milioni ogni anno.

"Questo pone un problema fondamentale di richiesta di cibo, al quale possiamo rispondere con la tecnologia", le parole di Francesca Protano, Head of Technology Strategy and Product Innovation di Cnh.

Il gruppo ha presentato alla fiera Agritech di Hannover, in Germania, le sue ultime innovazioni volte a ottimizzare il lavoro degli agricoltori, preservando il terreno, un tema affrontato in questi giorni anche dai partecipanti alla Cop30 in Brasile, dove è stata lanciata l'iniziativa RAIZ, per la preservazione degli ecosistemi produttivi.

Le piattaforme hardware e software di Cnh creano un ecosistema che adatta le attività degli agricoltori in base al raccolto, al tipo di terreno, alle previsioni meteo e alti fattori imprevisti. "Le nostre soluzioni portano a bordo delle macchine l'intelligenza artificiale, la sensoristica, l'automatismo delle operazioni. Un mix di informazioni per creare valore concreto all'aumento dei dispositivi connessi nei campi", prosegue Protano.

L'automazione e i sistemi di visione in tempo reale migliorano l'efficienza e la qualità del lavoro, dall'individuazione delle erbe infestanti alla valutazione del raccolto.