La rivoluzione tecnologica sta trasformando ogni settore produttivo. E anche l’agricoltura si apre a un futuro in cui dati, sensori e algoritmi diventano parte integrante del lavoro quotidiano. Coltivare non significa più soltanto produrre, ma conoscere, misurare, prevedere. È in questo contesto che nasce “Spinta” (Sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale per l’efficientamento dei processi e la garanzia di qualità nella filiera agroalimentare), un progetto di ricerca e sviluppo interamente campano, pensato per portare l’intelligenza artificiale nei processi agroalimentari, migliorando la qualità dei prodotti e l’efficienza delle lavorazioni. A guidare “Spinta” è Mare Group, azienda con sede a Pomigliano d’Arco da anni impegnata nello sviluppo di soluzioni digitali per l’industria, e al suo fianco c’è Youbiquo, a dinamica azienda tecnologica di Cava de’ Tirreni.

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha riconosciuto il valore strategico de progetto “Spinta”, ammettendola alle agevolazioni del Fondo rotativo per la crescita sostenibile – Tecnologie Critiche STEP. Il progetto, del valore complessivo di 2,97 milioni di euro, prevede per Mare Group 2,37 milioni di costi ammissibili, un finanziamento agevolato di 1,18 milioni e un contributo a fondo perduto di 594 mila euro. L’avvio è previsto entro la fine del 2025 e durerà tre anni. L’obiettivo è sviluppare strumenti concreti per rendere più trasparente, efficiente e tracciabile la filiera agroalimentare italiana. Attraverso modelli di linguaggio per l’automazione dei controlli e algoritmi capaci di ottimizzare i consumi energetici, “Spinta” punta a costruire una piattaforma digitale in grado di analizzare in tempo reale i dati che arrivano dai sistemi produttivi. «“Spinta” è un progetto di ricerca ad alta applicabilità – ha spiegato Marco Bellucci, presidente e responsabile R&D di Mare Group – perché mira a sviluppare strumenti di intelligenza artificiale in grado di incidere direttamente su produttività e qualità di un settore strategico come quello agroalimentare. Le soluzioni che nasceranno saranno pronte per essere adottate in contesti reali, accelerando la trasformazione digitale delle imprese».