''Stava pianificando un attentato'': a pochi giorni dal decimo anniversario degli attacchi jihadisti del 13 novembre 2015, il pool antiterrorismo della Francia (Pnat) ha richiesto la carcerazione preventiva di tre persone, tra cui Maewa B., ex compagna ventisettenne di Salah Abdeslam, unico superstite del commando che causò oltre 130 morti e 413 feriti tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro di Parigi.

Malgrado i legami con la giovane donna originaria di Montauban, con cui dal 2018 ha intrattenuto una relazione epistolare dal carcere, per poi ''sposarsi al telefono'', Abdeslam non sarebbe "coinvolto nel progetto di attentato'' della ex, assicura la direttrice generale per la sicurezza interna della Francia (Dgsi), Céline Berthon, aggiungendo che il terrorista condannato all'ergastolo e attualmente detenuto in condizioni di massima sicurezza nel penitenziario di Vendin-Le Veil, nel nord della Francia, resta ''radicalizzato e convinto dell'ideologia mortifera'' dello jihad.

In una nota, il Pnat annuncia in particolare l'apertura di due distinti fascicoli: il primo, già evocato nei giorni scorsi, riguarda una chiavetta Usb (mai ritrovata) che Abdeslam avrebbe illegalmente ottenuto in carcere da Maewa B, in occasione di uno dei rari incontri in parlatorio. L'altro, riguarderebbe invece lo sventato attacco pianificato da quest'ultima in Francia. A questo riguardo, il pool evoca la scoperta, su ''supporti digitali sequestrati in casa di Maewa B.", di ''diverse discussioni o ricerche relative ad un distinto progetto di azione violenta, senza legami con Abdeslam''.