Il libro di anatomia poggiato sul mixer. Sono poche le immagini vivide come lo è questa, nella mente di Francesco Marinelli detto Ciccio. Classe 1960, Bari, pediatra di giorno, la notte deejay. E nelle more pure influencer, a non farsi mancar nulla. La musica e la medicina, che è un po' la storia di – uno per tutti - Enzo Jannacci, solo che in discoteca anziché a teatro. Nessun segreto che non sia fare le cose per puro divertimento.

Cos’è venuto prima, il camice o la musica?

“La musica. Suono dai 14 anni. Ho cominciato con la chitarra, con un gruppo di amici. Facevamo progressive rock, suonavamo i Pink Floyd, i Led Zeppelin, i Deep Purple e così via. Poi ricevetti l’invito di un mio amico alla sua festa dei 18 anni, e allora cambiò tutto”.

Cioè?

“Mi disse che c’era da fare musica, di quella bella. Portai un amplificatore della chitarra. All'epoca smanettavo molto con l'elettronica, quindi attaccai il jack direttamente alla testata dell'amplificatore. Funzionò. Fu lì che capii che potevo fare qualcosa di diverso”.