Un Etf attivo può fare la differenza per chi investe in azioni, meno per chi va sul mercato obbligazionario. Questo è quanto emerge dall’analisi fatta per Plus24 da Consultique sugli Exchage traded fund, i fondi quotati in Borsa. Gli Etf selezionati hanno mercati di riferimento (rappresentati da un indice benchmark) ampi, diversificati e che attraggono molti capitali. come quello delle azioni globali e delle obbligazioni societarie globali. Le performance sono a tre anni, un periodo sufficiente a fare una valutazione.
Azionari in ordine sparso
I risultati degli Etf azionari globali attivi e passivi sono diversi, ma non premiano sempre chi ha scelto di comprare uno strumento nel quale il gestore fa scelte discrezionali rispetto all’indice benchmark per ottenere una performance superiore. È andata peggio a chi ha sottoscritto Etf attivi che hanno come benchmark l’indice Msci All Country World, che comprende titoli sia dei mercati sviluppati, sia dei mercati emergenti. Il migliore, infatti, ha un rialzo del 48% a tre anni, a fronte del 53,5% del peggiore tra gli Etf passivi. I tre gli Etf attivi (Axa Im act climate equity, Axa Im act biodiversity equity e Jpm climate hange solutions) non hanno tratto molto giovamento dalla specializzazione nel cambiamento climatico o nella biodiversità. Anche perché i titoli delle società attente al clima pesano poco in un portafoglio globale e non hanno avuto molto fortuna negli ultimi anni.






