ROVIGO - Al liceo scientifico Paleocapa di Rovigo il problema, in questi giorni, non è un compito in classe o un’interrogazione a sorpresa. È la carta igienica. Già, proprio lei: il più comune degli oggetti, trasformato all’improvviso nel simbolo di un provvedimento tanto insolito quanto discusso. La Rivoluzione francese aveva l’Albero della Libertà, quella “educativa” della preside del Paleocapa, la carta da bagno, ha ironizzato qualcuno. Perchè, manco a dirlo, la questione ovviamente ha scatenato tra l’altro anche il sarcasmo.
Tutto nasce da una circolare della dirigente scolastica Cristina Gazzieri che, stufa di vedere i bagni del “blocco C” ridotti in condizioni pietose, ha deciso di sospendere per un mese la fornitura dei rotoli.
Chi ne avrà bisogno, dovrà portarseli da casa. E se c’è un'emergenza? La si chiede ai bidelli in corridoio, che la distribuiranno secondo necessità.
Una misura drastica, adottata «a seguito di numerosi episodi di utilizzo improprio», dopo che rotoli di carta erano stati lanciati sulle porte, appiccicati alle pareti e buttati negli scarichi.
Nel giro di poche ore, la notizia è rimbalzata ben oltre Rovigo, suscitando curiosità e commenti tra il divertito e l’indignato. Al Paleocapa, intanto, la circolare è diventata argomento di conversazione tra i banchi, nei corridoi e persino in famiglia. I ragazzi scherzano, ma sanno che la vicenda finirà per lasciare un segno.






