Decine di quaderni rossi, con il titolo "Non vedo l'ora" sulla copertina, appesi agli alberi o appoggiati sulle panchine a Roma, nel cuore del quartiere Testaccio, in piazza Santa Maria Liberatrice.
All'interno solo pagine bianche.
Un gesto simbolico per invitare le persone a riflettere sull'importanza di introdurre l'educazione all'affettività e alla sessualità nei percorsi scolastici formali e ricordare ciò che le studentesse e gli studenti non vedono: una scuola che parli di emozioni, corpo, relazioni.
In vista della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, Save the Children ha realizzato l'azione di sensibilizzazione "Non vedo l'ora", per sottolineare quanto sia essenziale educare studenti e studentesse all'affettività e alla sessualità, in maniera graduale e adeguata all'età, affinché possano crescere con competenze che favoriscano salute, benessere e relazioni fondate sul rispetto reciproco e libere da ogni forma di violenza e prevaricazione.
"L'educazione all'affettività e alla sessualità è uno strumento essenziale per contrastare stereotipi e discriminazioni e promuovere relazioni basate sul rispetto e sul consenso, informazioni corrette e comportamenti sessuali sani e consapevoli, contribuendo così alla crescita personale, alla diffusione di una cultura della parità e alla prevenzione della violenza di genere", ha dichiarato Giorgia D'Errico, direttrice delle Relazioni Istituzionali di Save the Children.








