ROVIGO - Al liceo scientifico Paleocapa, in questi giorni, si parla solo di lei: la carta igienica. Il simbolo di una punizione che vorrebbe essere una rivoluzione. Da quando la dirigente scolastica Cristina Gazzieri ha firmato la circolare che per un mese sospende la fornitura nei bagni del blocco C, chiedendo agli studenti di portarsi il rotolo da casa, nel grande edificio di viale della Pace è diventato questo lo spunto di conversazione, tra il serio e il faceto. La notizia è corsa veloce tra le classi e ieri, all'uscita, la reazione più immediata era la risata.
«Ma vi immaginate se uno ha un'urgenza? Che figuraccia se deve andare dai bidelli a chiedere la carta?», scherza un ragazzo di terza, con il tono di chi vuole alleggerire ma in fondo è anche perplesso. «In realtà sono preoccupato: questa cosa può creare problemi a chi è più "timido". Chi è che va in giro con la carta igienica in tasca? E se poi non basta in bagno? Che fai?». Il giovane non è tra i rappresentanti di istituto, ma il cipiglio è di chi si interessa delle questioni sociali e il tema lo prende sul serio: «Non è una tragedia, ma non mi pare il modo migliore per far capire dove si è sbagliato. Poi è anche un problema di genere. Le ragazze in alcuni giorni del mese hanno più bisogno di carta, cosa dovrebbero fare?». Il timore è che «qualcuno possa venir preso in giro e si esponga alle attenzioni dei bulli».







