Si è suicidata lo scorso aprile, Virginia Giuffre, all'età di soli 42 anni. Ma la verità è che la donna, dopo una adolescenza travagliata fatta di sfruttamento sessuale e abusi fisici e psicologici inenarrabili, a un certo punto della sua vita ha temuto di poter "morire come una schiava del sesso" per mano di Jeffrey Epstein e della sua cerchia.
Lo rivela la sua autobiografia postuma, Nobody's Girl, di cui la Bbc ha ottenuto una copia integrale prima della sua pubblicazione prevista per domani, quasi sei mesi dopo la morte della donna che con le sue confessioni ha di fatto decretato la rovina di Andrea d'Inghilterra, duca di York e soprattutto fratello di Re Carlo. Dopo anni di chiacchiere e pettegolezzi, sono arrivate le conferme sull'amicizia proibita tra Andrea ed Epstein, facoltoso finanziere finito in carcere per un mostruoso giro di pedofilia (e morto suicida in cella). Ricostruzioni che hanno gettato nel panico, ancora una volta, la Corona inglese. Con l'ipotesi concreta della "letters patent", la revoca del titolo di principe, l'ultimo rimastogli.
VIRGINIA GIUFFRE, "IL PRIMO MINISTRO SI ECCITAVA A STRANGOLARMI". LO SCANDALO È TOTALE
Non c'è solo il Principe Andrea al centro delle compromettenti memorie postume di Virginia Giuffre. In Nobody...













