NEW YORK. Uscirà martedì un libro postumo delle memorie di Virginia Roberts Giuffre, una delle più note accusatrici di Jeffrey Epstein, morta suicida lo scorso aprile. Il libro, intitolato “Nobody’s Girl: A Memoir of Surviving Abuse and Fighting for Justice” (“La ragazza di nessuno: un memoir sulla sopravvivenza agli abusi e la lotta per la giustizia”), offre un racconto ampliato delle sue accuse di lunga data secondo cui sarebbe stata vittima di tratta sessuale da parte del finanziere verso miliardari, politici e il principe Andrea di Gran Bretagna.

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Il volume, scritto con la giornalista Amy Wallace, è stato completato poco prima della morte di Giuffre. Dopo sedici anni di interviste e battaglie legali, l’autrice afferma che questo libro le ha permesso di raccontare finalmente tutta la sua storia e di “fornire il contesto che è sempre mancato”.

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Nel memoir, Giuffre ripercorre le proprie esperienze nel mondo di Epstein, ma con cautela. In molti casi sceglie di non fare nomi, spiegando di non conoscere alcune identità o di temere ritorsioni. Aggiunge però nuovi dettagli su come gli abusi subiti — dopo un’infanzia difficile e altri episodi di violenza — l’abbiano segnata profondamente e lasciata in lotta con se stessa per anni.