Il libro di Virigina Giuffre è un riapre la discussione su come le elite si proteggano – quantomeno con il silenzio – di fronte a una rete di abusi su ragazze minorenni. In “Nobody’s Girl“, Giuffre racconta di essere stata portata al New York-Presbyterian Hospital nel luglio del 2001. Si era svegliata “in una pozza di sangue” e solo dopo il suo abusatore, Jeffrey Epstein, le avrebbe detto cha aveva avuto un aborto spontaneo.

Ora il Daily Mail, che ha preso visione della documentazione fiscale, fa sapere che la fondazione privata di Ghislaine Maxwell – socia e complice di Epstein – dichiarò una donazione di 1.000 dollari proprio al New York-Presbyterian Hospital il 2 maggio 2007. Come mai questa donazione, contando che la fondazione ne faceva “pochissime — talvolta nessuna in un intero anno — e quella fu la più grande dell’anno”? Il tabloid britannico fa notare che la “donazione arrivò pochi mesi dopo il primo arresto di Epstein e la sua incriminazione in Florida”. Nel libro, Giuffre scrive che il principe Andrea avrebbe preso parte a un’“orgia” con lei e “circa altre otto ragazze giovani” sull’isola caraibica di Epstein, Little St. James, nel 2001. Accusa sempre negata dal fratello di Re Carlo. Scrive il Daily Mail: “Non vi è alcun elemento che suggerisca che Andrea fosse il padre del bambino mai nato”.