Non accenna a spegnersi neppure dopo la rinuncia obbligata al titolo di duca di York - imposta da re Carlo III e dall'erede al trono William secondo le ricostruzioni mediatiche - l'ondata di dettagli ulteriori, diffusi a scoppio ritardato, su anni di scandali legati alla figura del principe Andrea: a cominciare dalle vergognose frequentazioni con defunto faccendiere-pedofilo americano Jeffrey Epstein.

Ad alimentarle è soprattutto la pubblicazione postuma integrale delle memorie scritte da una delle vittime del giro di ragazze sfruttate dal finanziere, Virginia Giuffre, morta suicida qualche mese fa, che a suo tempo aveva già accusato il principe di aver abusato sessualmente di lei almeno tre volte in altrettante proprietà di Epstein.

Il volume, intitolato intitolato Nobody's Girl e messo a disposizione dei media in forma integrale nei giorni scorsi per le recensioni del weekend, è da oggi in vendita al pubblico nelle librerie. Mentre sui giornali dell'isola torna a montare la polemica pure su altre vicende imbarazzanti imputate dal terzogenito (e un tempo figlio prediletto) della regina Elisabetta II, nonché fratello minore del sovrano attuale. In particolare sul lussuoso alloggio di Royal Lodge, nel complesso adiacente al castello di Windsor, laddove il principe continua a vivere con l'ex moglie (e ormai ex duchessa) Sarah Ferguson dopo essere stato escluso già 5 anni fa da ogni ruolo pubblico di rappresentanza della monarchia.