Non c'è solo il Principe Andrea al centro delle compromettenti memorie postume di Virginia Giuffre. In Nobody's Girl, il libro scritto dalla accusatrice dell'ex finanziere e pedofilo Jeffrey Epstein a quattro mani con la giornalista Amy Wallace, vengono svelati i rapporti proibiti con potenti e politici ai massimi livelli. Un libro postumo, visto che è stato pubblicato a sei mesi di distanza dalla morte della Giuffre, che si è tolta la vita lo scorso aprile.

"Ero stata costretta ad avere rapporti con decine di uomini e ricordavo nitidamente le loro facce - si legge in un estratto pubblicato da Repubblica -. Erano adulti, persino anziani; goffi e timidi, ma anche rozzi e arroganti. Alcuni volevano che indossassi un certo tipo di abiti, altri mi volevano nuda, altri ancora non notavano nemmeno com'ero vestita, purché li toccassi". La Giuffre, che era finita nella rete sessuale di Epstein ancora minorenne, quando era appena una ragazzina, parla (senza farne il nome) anche di un "noto primo ministro" che "non era interessato alle carezze. Voleva violenza. Mi strangolò ripetutamente fino a farmi perdere i sensi e traeva piacere nel vedermi terrorizzata per la mia incolumità. Rideva in modo terrificante mentre mi colpiva e si eccitava se lo imploravo di fermarsi". La Giuffre non lesina dettagli intimi e raccapriccianti.