Nuovi modi per esplorare il cervello in tutta la sua complessità e in una visione d'insieme finora impossibile, sistemi capaci di aiutare gli scienziati a formulare nuove ipotesi e valutazioni alla luce di migliaia di dati e articoli, strumenti che aiutano i medici a leggere in modo più preciso le immagini di radiografie e Tac: sono alcuni degli esempi presentati oggi a Varsavia nella conferenza Google Reserch@Poland, l'unica conferenza scientifica organizzata quest'anno da Google in Europa.
Nell'antica fabbrica di Norblin dove nell'800 si lavoravano argento, ottone e rame, oggi recuperata e gioiello di archeologia industriale, ricercatori di tutto il mondo si sono incontrati per esplorare il futuro della scienza nell'era dell'intelligenza artificiale.
La sensazione è quella dell'opportunità di "aprire una nuova era in un momento in cui servono talenti", ha detto Magda Kotlarczyk, country manager di Google Polonia, aprendo la conferenza. "E' il momento di investire in ricerca per generare una nuova crescita", ha aggiunto.
L'obiettivo è mettere a punto modelli che integrino più strumenti e che siano in grado di affrontare esperimenti complessi. E l'esempio per eccellenza della complessità è la ricerca sul cervello, un organo che ha un numero di cellule 20 volte maggiore al numero di abitanti della Terra, ha osservato Lizzie Dorfman, Group Product manager Google Research.






