Città del Vaticano, 12 nov. (askanews) – Il disagio abitativo nella capoitalle “resta una delle criticità più evidenti: il 6,9% dei romani vive in condizioni di grave deprivazione abitativa e l’8,4% delle famiglie destina oltre il 40% del proprio reddito al costo della casa, percentuali più alte della media nazionale”. Lo evidenzia il nuovo Rapporto sulle povertà a Roma, presengtato oggi dalla Caritas di Roma.
Nel Rapporto si sottolinea che la “grave deprivazione abitativa”, si estrinseca nella quota di persone che vive in abitazioni “sovraffollate o con problemi strutturali o senza bagno o acqua corrente”, che raggiunge a Roma il 6,9% del totale, a fronte del 5,8% della media nazionale.
La percentuale di persone che vivono in famiglie dove il costo totale della propria abitazione rappresenta più del 40% del reddito familiare netto è del 8,4% a Roma, mentre è pari al 5,7% nella media nazionale e il 7,8% nella regione Lazio.
La Caritas cita anche una recente ricerca (del marzo 2025), realizzata dall’Università Sapienza di Roma e promossa da Roma Capitale, nella quale “un totale approssimativo di circa 114.000 nuclei familiari può quindi essere stimato come in condizione di fragilità abitativa a Roma e, pertanto, sovraesposto al rischio di grave disagio abitativo”. In questo totale, si sottoloinea, si trovano “i nuclei in conclamate situazioni di grave emergenza, identificati come popolazioni speciali: circa 22.000 famiglie”. Tutto ciò in presenza di circa 160-200.000 appartamenti privati vuoti e inutilizzati.







