Città del Vaticano, 12 nov. (askanews) – Nonostante un reddito medio pro-capite superiore alla media nazionale (31.316 euro contro 24.830), il 15,8% dei residenti a Roma è a rischio povertà, il 6,9% vive in gravi condizioni abitative e il 3,2% sperimenta deprivazione materiale e sociale. A metterlo in rilievo è la Caritas di Roma nel suo Rapporto “La città di cristallo” che fotografa le situazioni di disagio e povertà nella capitale.

Nel Rapporto, presentato stamane in Vicariato alla presenza del Vicario del Papa, card. Baldo Reina e del sindaco Roberto Gualtieri si evidenzia anche che “cresce anche la quota di lavoratori poveri, oggi all’8,5%, segno che un impiego non basta più a garantire stabilità economica”.

Una situazione di disagio malgrado che nel 2024 Roma ha mostrato “segnali di ripresa” con l’occupazione che “ha toccato livelli record”, e con gli investimenti pubblici – spinti anche dal PNRR e dalla preparazione al Giubileo – che hanno dato “nuovo impulso alla città, mentre turismo e redditi familiari sono tornati a crescere”.

“Eppure, dietro la facciata di una Capitale in fermento, – si legge nel Rapporto Caritas – resta una realtà fragile. Roma appare come una ‘città di cristallo’: brillante e in vetrina per i grandi eventi, ma segnata da disuguaglianze e povertà che continuano a incidere sulla vita di migliaia di persone”.