Roma, 12 nov. (askanews) – Con richieste di credito d’imposta per oltre 1 miliardo di euro e 2.367 pratiche attivatev – secondo i dati più aggiornati al 2024 – Campania in vetta nel Mezzogiorno per attrazione di investimenti e gestione delle procedure semplificate in ambito Zona Economica Speciale (Zes) Unica. Successo analogo nelle procedure autorizzative: i dati a fine ottobre 2025 posizionano la Campania al primo posto nella macroarea per Autorizzazioni Uniche (AU) rilasciate, registrandone 351 (pari al 41% del totale nazionale), per una stima di investimenti superiore a 1,8 miliardi di euro.
Secondo quanto riporta un comunicato, è quanto emerso da un approfondimento sulla Zes Unica nel corso di un incontro a Napoli della Commissione regionale Abi Campania, presieduta da Giuseppe Nargi, con il Responsabile servizio imprese&territorio del Centro Studi SRM, Salvio Capasso, in cui si è evidenziata la grande rilevanza dello strumento in termini di incentivi e opportunità alla base della crescita territoriale.
Nello specifico: incentivi fiscali, snellimento burocratico, attrazione di investimenti nazionali ed esteri, sostegno alle filiere produttive e alla crescita dimensionale delle imprese. Per questa prospettiva, la Campania procede come una delle Regioni più dinamiche del Mezzogiorno, fondando la sua crescita su quattro pilastri economici principali: – Industria Manifatturiera con 25.367 imprese e un Valore Aggiunto di 10,9 miliardi di euro; – Turismo: settore centrale e in crescita con 21,4 milioni di presenze e un incremento del 3,3% rispetto al 2024; – Economia del Mare con 34.000 imprese e un Valore Aggiunto di 7,8 miliardi di euro; – Innovazione e Capitale Umano con 1.470 startup e 268 PMI innovative.






