C’era un tempo in cui, all’inizio di novembre, l’Italia del vino aveva un solo pensiero: il Novello. Non era una moda, era un rito. Prima la data d’uscita era il 14, poi in Toscana si decise che per i prodotti della regione si poteva anticipare al 6, per cogliere l’entusiasmo delle prime serate fredde, le castagne sul fuoco, la voglia di stappare qualcosa che sapeva ancora d’uva. Si aspettava quel giorno come una piccola festa laica: il vino nuovo che arriva, il colore rubino nel bicchiere, il profumo che riempie la cucina.
L’EVENTO
Asti celebra la Barbera con la seconda edizione del Wine Festival
A CURA DELLA REDAZIONE DEL GUSTO
05 Novembre 2025






