Competenza, passione e dedizione ma anche gentilezza, bontà d’animo e disponibilità “ che hanno lasciato un segno profondo in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare con lui”. Queste le caratteristiche con cui il Politecnico di Torino ricorda il suo docente emerito Giovanni Del Tin, che ha guidato l’ateneo come rettore dal 2001 al 2005, morto nei giorni scorsi.

Prima studente dell’ateneo di Corso Duca, dove si è laureato in Ingegneria Nucleare, è stato docente ordinario di Fisica Tecnica Industriale e direttore dell’allora DENER- Dipartimento di Energetica, Del Tin ha dedicato la vita alla ricerca, alla didattica e allo sviluppo delle istituzioni, accademiche e scientifiche.

La sua attività di ricerca ha riguardato i settori dell’Ingegneria Nucleare, dell’Energetica e dell’Impatto Ambientale dei Sistemi Energetici “con contributi - lo ricordano dal Politecnico - di grande rilievo nei campi della termofluidodinamica, dell’analisi di sicurezza e della valutazione ambientale. È autore di oltre cento pubblicazioni e ha coordinato numerosi progetti di ricerca con enti pubblici e privati, nazionali e internazionali”.

Una carriera in cui ha ricoperto anche diversi incarichi di responsabilità, tra cui direttore del Master Europeo in Ingegneria Ambientale del COREP, presidente del Parco Scientifico e Tecnologico per l’Ambiente di Torino, presidente dell’Azienda Energetica Metropolitana di Torino e della Federazione Nazionale delle Imprese Elettriche degli Enti Locali (Federelettrica). Era inoltre Socio dell’Accademia delle Scienze di Torino.