Filosofo tra i più originali del secondo Novecento italiano, intellettuale riformista, già eurodeputato del Pci e del Pds, docente e rettore dell'Università ''L'Orientale'' di Napoli, Biagio De Giovanni, morto a Napoli all'età di 94 anni, è stato protagonista di un lungo confronto tra pensiero e politica che ha attraversato quasi un secolo di storia europea. Con la sua scomparsa si chiude una vicenda biografica e intellettuale che ha tenuto insieme, senza mai pacificarli, i poli della teoria e dell'azione, della filosofia e della vita pubblica, della tradizione e della crisi.

De Giovanni è stato l'autore dell'articolo "C'era una volta Togliatti e il comunismo reale", apparso su "L'Unità" nell'agosto del 1989, pochi mesi prima della caduta del muro di Berlino, che suscitò enormi polemiche dentro e fuori il Partito comunista italiano: sostenne che c'erano stati due Palmiro Togliatti, un eccellente intellettuale capace di discutere di democrazia e anche di religione e un politico travolto dallo stalinismo e dalla persuasione che l'orizzonte comunista giustificasse tutto. «Ora è di lui che dobbiamo liberarci», sostenne il filosofo.

Nato il 21 dicembre 1931 a Napoli, De Giovanni apparteneva a una generazione che ha conosciuto direttamente le lacerazioni del Novecento: la guerra, la caduta del fascismo, la nascita della Repubblica, le grandi trasformazioni ideologiche del dopoguerra. La sua formazione giovanile, tuttavia, non fu lineare né prevedibile. Da adolescente simpatizzò per la Monarchia e partecipò agli scontri dell'11 giugno 1946 in via Medina, episodi drammatici che segnarono il passaggio dall'Italia monarchica a quella repubblicana dopo il referendum del 2 giugno. In seguito avrebbe ricordato quell'esperienza con parole che già rivelano la cifra del suo pensiero: leggeva Georg Wilhelm Friedrich Hegel e cercava un'idea di unità dello Stato, ma si trovò immerso in una realtà conflittuale, presto degenerata. In quel contrasto tra idea e storia si può intravedere l'origine di quella ''scissione'' che diventerà il centro della sua riflessione.