Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 7:40

Siamo alla fine di questo 2025 e iniziamo a tirare le somme. Questione: caregiver, cosa è cambiato e cosa cambierà? Sto vivendo nella ordinaria quotidianità ciò di cui molti parlano senza saperne e, come me, moltissimi genitori, figli, coniugi e familiari di persone con necessità assistenziali. Come sempre tra le buone intenzioni, le belle parole e i racconti teorici arriva la realtà e noi la portiamo sulla schiena. Io, per esempio, da 27 anni.

La legge regionale n. 5 del 2024 del Lazio, intitolata “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare”, ha riconosciuto la figura del caregiver familiare e ha stanziato 15 milioni di euro fino al 2026 per una serie di supporti tra cui la Card Caregiver, e misure per il sollievo (sostituzione temporanea del caregiver), il benessere psicofisico e la formazione. La legge mira a valorizzare il ruolo dei caregiver, sostenendoli economicamente e offrendo servizi di supporto. Purtroppo però questo si traduce – specialmente nei Comuni più piccoli – in una ennesima perdita di tempo, soldi e risorsi a danno dei caregiver.

Cosa accade in realtà? Non offrono aiuti in rimborsi finalizzati a pagare operatori che possano consentire un reale sollievo. Troppo equo e giusto per essere vero. Ti mandano dallo psicologo in orari prestabiliti e ovviamente incompatibili con la funzione accudente. Però “i caregiver del Lazio ora socializzano perché vanno tutti a scuola di caregiver”. Eh sì! Sono serissima. Secondo queste meravigliose congregazioni di esperti della non conoscenza, migliaia di caregiver hanno giocato decenni sulla pelle delle loro cavie. Senza un corso, hanno profuso ogni energia abbandonando ogni altro interesse fino a perdere la salute. Ma ora con questa ottima applicazione abbiamo il corso! Come siamo felici noi caregiver del Lazio?