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Ultimo aggiornamento: 19:43

Nessun impegno sulle querele temerarie, né sull’abolizione del carcere per i giornalisti e neppure sul rapporto tra governo e stampa. Una serie di impegni generici sulla tutela dell’informazione con due aggiunte: l’ipotesi di una nuova legge contro quei giornalisti che non rispettano il principio della presunzione di innocenza e l’istituzione di un tavolo interministeriale per “monitorare” le querele temerarie. Insomma, nessuna nuova legge ma solo un tavolo tecnico sulla normativa già esistente. È questo il contenuto della mozione sul “buon giornalismo” (come l’ha chiamata il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone) che il centrodestra presenterà e voterà mercoledì in aula alla Camera per rispondere a quella del M5S già discussa lunedì a Montecitorio dopo l’attentato nei confronti del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci.

La bozza della mozione, che Il Fatto ha potuto leggere, è stata scritta dal ministero della Giustizia di Carlo Nordio e dagli uffici legislativi di Fratelli d’Italia che hanno chiesto ai colleghi di maggioranza di Lega e Forza Italia di inserire i loro impegni. In tutto saranno 9 e molto generici senza entrare nello specifico del caso di Report e della tutela nei confronti dei giornalisti d’inchiesta come Ranucci (che non viene mai nominato). Il primo impegno ha l’obiettivo di “tutelare il giornalismo e l’informazione reale in tutte le sue forme”, nel rispetto della “dignità umana e del diritto alla riservatezza di ogni cittadino”.