La Camera ha approvato a maggioranza l'articolo che delega al governo l'adozione di "uno o più decreti legislativi" per recepire la direttiva europea sulle querele temerarie, mettendo nero su bianco la definizione delle "questioni con implicazioni transfrontaliere" (così come richiamato dalla direttiva).
Un punto contestato dalle opposizioni: secondo Pd e M5s rende meno tutelati i giornalisti italiani che hanno a che fare con querele temerarie italiane.
Il ministro agli Affari Ue, Tommaso Foti, ha rimarcato che il "perimetro" è quello fissato dalla stessa direttiva recepita. L'articolo è contenuto nella legge di delegazione in esame a Montecitorio.
"L'Italia, con il recepimento della direttiva Slapp all'interno della Legge di delegazione europea, compie un altro importante passo avanti nella tutela del lavoro dei giornalisti e, quindi, della promozione della libertà di stampa. La norma europea, che l'Italia fa sua grazie a un emendamento presentato dal governo e condiviso dalla maggioranza, protegge le persone che partecipano pubblicamente da pretese manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi. L'ambito di applicabilità delle norme riguarda innanzitutto le azioni giudiziarie intimidatorie su temi transfrontalieri e da stati extra UE, ma introduce di conseguenza - per la prima volta - il tema delle cosiddette "querele temerarie", affermano in una nota Paolo Emilio Russo e Isabella De Monte, deputati di Forza Italia.









