Le opposizioni tentano di mettere in difficoltà il governo e la maggioranza sul terreno della libertà di stampa.

Nell'aula della Camera inizia la discussione generale sulle mozioni riguardanti la difesa dei giornalisti, con M5s-Pd e Avs pronti a presentare un documento unitario che impegnerà l'esecutivo ad adottare iniziative come la direttiva Ue contro le querele temerarie su cui da parte del governo non c'è ancora risposta. Il centrodestra interverrà in discussione con i propri deputati, ma non ha ancora presentato un proprio testo (su cui però è al lavoro) e che è atteso nei prossimi giorni.

Il grande risalto che ha avuto nell'opinione pubblica l' attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci il 16 ottobre scorso, ha convinto le opposizioni a rilanciare su alcuni temi riguardanti la libertà di stampa a partire dalla direttiva Ue contro le querele temerarie (cosiddetta anti-Slapp) e il regolamento European Media Freedom Act (Emfa) sul pluralismo nei media. La scorsa settimana l'esecutivo aveva dato parere negativo agli emendamenti del Pd (primo firmatario Piero De Luca) e di M5s alla legge di delegazione europea che miravano al recepimento proprio della direttiva anti-Slapp. De Luca fa sapere che non intende demordere e che ripresenterà l'emendamento in Aula.