C'è la ex commissione paesaggio di Palazzo Marino quasi al completo, tra cui gli architetti Marco Prusicki e Alessandro Scandurra, tra gli indagati, che da 9 sono saliti a 21, per cui si profila una richiesta di rinvio a giudizio per presunte irregolarità legate al progetto 'Giardino Segreto', in via Lepontina, zona Isola, a Milano.

E' quanto emerge dall'avviso di chiusura dell'inchiesta che nel maggio 2024 aveva portato il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf a sequestrate il cantiere per la realizzazione di un complesso residenziale all'interno di un cortile che prevedeva 61 appartamenti dopo la demolizione di un preesistente fabbricato di due piani.

I pm Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici hanno contestato a vario titolo l'abuso edilizio, la lottizzazione abusiva e il falso. I componenti della commissione, "quali pubblici ufficiali nello svolgimento delle loro funzioni", avrebbero avallato "la qualificazione dell'intervento come di ristrutturazione edilizia", quando si sarebbe trattato invece di un "nuovo edificio di altezza superiore al preesistente" e che "afferiva allo spazio interno a un isolato, configurabile come cortile".

Un edificio che sarebbe stato costruito con una Scia per ristrutturazione edilizia, in assenza di un piano attuativo e senza "garantire un livello adeguato di dotazioni di servizi alla popolazione". Tra i destinatari dell'atto di conclusione dell'indagine ci sono pure Giovanni Oggioni, in qualità di direttore dello sportello unico per l'edilizia, e Franco Zinna, allora dirigente del settore Urbanistica. Intanto, davanti al Tribunale milanese, si aprirà il dibattimento per il caso Park Towers mentre in Cassazione si discuteranno le impugnazioni, 3 dell'accusa e 3 delle difese, che riguardano la maxi inchiesta che ha coinvolto, tra gli altri, l'ex assessore alla rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi e il Ceo di Coima, Manfredi Catella.