Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 15:51

Il suo nome in codice è “Carlson“. Era lui a controllare i lavori nella “lavanderia“, un appartamento ai piani alti di un edificio in via Hrushevskoho, a Kiev. Secondo gli inquirenti “Carlson” gestiva i flussi di denaro, ingaggiava persone di fiducia tramite impieghi fittizi e interveniva sui funzionari degli enti centrali per risolvere questioni di suo interesse, in particolare nei settori dell’energia e della difesa. Gli inquirenti a capo dell’operazione “Midas“, il presunto maxi giro di tangenti da 100 milioni di dollari che coinvolge personaggi vicini al governo tra cui il ministro della Giustizia Herman Galushchenko, non ha ancora rivelato chi ci sia dietro il nickname. Secondo il parlamentare Yaroslav Zheleznyak e BBC News Ukraine si tratta di Timur Mindich, stretto alleato di Volodymyr Zelensky.

Mindich avrebbe fatto perdere le proprie tracce ieri, poche ore prima che gli investigatori della Nabu – l’Ufficio Nazionale Anticorruzione che conduce l’inchiesta – bussassero alla sua porta con un mandato di perquisizione. Comproprietario della società di produzione televisiva Kvartal 95 fondata da Zelensky prima di essere eletto alla guida del paese, il fuggitivo è “un portafogli della cerchia ristretta del presidente. Uso un eufemismo, per non dire ‘del presidente‘”, ha detto questa mattina in un’intervista Vitaliy Shabunin, presidente dell’Anti-Corruption Action Centre, ong che da anni si occupa di lotta alle tangenti. “Pertanto – ha proseguito Shabunin – non sorprende che al culmine di questa operazione ci sia stata una perquisizione nella sua abitazione”. Ora la domanda è una sola: “Come è riuscito a fuggire?”.