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Ultimo aggiornamento: 12:47

Per la prima volta nella storia, un satellite è stato controllato direttamente da un’intelligenza artificiale nello spazio. L’esperimento, condotto dal team della Julius-Maximilians-Universität Würzburg (JMU) in Germania, a bordo del nanosatellite InnoCube, segna una tappa decisiva verso l’autonomia dei sistemi spaziali. Il test, realizzato il 30 ottobre 2025, ha dimostrato che un algoritmo di apprendimento profondo può pilotare in modo autonomo l’assetto di un satellite in orbita, senza intervento umano.

Durante il passaggio orbitale tra le 11.40 e le 11.49, l’IA sviluppata nell’ambito del progetto LeLaR (Learning Attitude Regulation) da Kirill Djebko, Tom Baumann, Erik Dilger, Frank Puppe e Sergio Montenegro, ha eseguito una manovra completa di orientamento che ha portato il satellite dal suo assetto iniziale a un nuovo assetto precedentemente specificato. Nello specifico, l’intelligenza artificiale ha utilizzato le ruote di reazione – piccoli volani interni che ruotano ad alta velocità per cambiare la direzione del satellite – per guidare il satellite dal suo assetto iniziale a quello obiettivo. Ogni variazione, quasi impercettibile, ha modificato l’orientamento del veicolo nello spazio.