Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 16:46
Dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di voler costruire un reattore nucleare sulla Luna, una collaborazione tra la Nasa e Google porterà allo sviluppo di un’intelligenza artificiale che farà da consulente medico di bordo nelle missioni spaziali di lunga durata.
Il sistema è in fase di progettazione e l’obiettivo è aiutare gli astronauti in caso di emergenza: le grandi distanze dalla Terra, infatti, rendono impossibili le comunicazioni in tempo reale con medici umani e l’IA potrebbe fornire risposte immediate. Questo “assistente digitale dell’ufficiale medico dell’equipaggio”, indicato con l’acronimo Cmo-Da, è al momento sottoposto ai primi test. L’utilità del sistema in futuro potrebbe non limitarsi alla missioni spaziali, ma potrebbe essere uno strumento efficace per garantire, almeno in parte, assistenza medica in zone remote dove l’accesso a personale medico qualificato è molto limitato.
Le missioni nello spazio profondo, a cominciare dalle mete a noi più vicine come Luna e Marte, comportano ritardi nelle comunicazioni che possono arrivare fino a 45 minuti per il Pianeta Rosso. I segnali radio, infatti, viaggiano alla velocità della luce, ma impiegano comunque tempo per coprire le grandi distanze.






