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11 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:01

A Reggio Emilia un bosco è stato abbattuto e forse in modo irregolare. Ma, anche fosse, non è stato possibile applicare sanzioni perché al momento del sopralluogo “gli alberi non c’erano più”. È la spiegazione testuale fornita dal Comune emiliano per bocca dell’assessora all’Ambiente Carlotta Bonvicini durante un consiglio comunale ad inizio novembre. Una risposta che ha suscitato la rabbia dei cittadini riuniti nel Comitato “Bosco urbano Baragalla”, nato nel 2021 per provare a salvarlo, ma anche di una parte delle forze d’opposizione. “Una motivazione che lascia senza parole”, hanno commentato Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli, consiglieri della lista Coalizione civica. “Non è una semplice svista amministrativa – sottolineano -: è una questione di giustizia ambientale e trasparenza istituzionale. Chiediamo che vengano resi pubblici verbali, sopralluoghi e sanzioni e che si stabilisca un principio chiaro: chi abbatte alberi senza autorizzazione deve risponderne davanti alla comunità”. Il comitato evidenzia che il suo lavoro di monitoraggio, segnalazione e foto mappatura “sono carta straccia“. “Nessuna sanzione per chi ha disboscato piante tutelate dal regolamento del verde” si legge in un post dell’associazione.