MIRA - È costato caro fare la pipì a bordo campo, a due allievi dell’under 16 del Galaxy, mentre domenica mattina attendevano di scendere sul campo dello storico impianto di Mira dedicato a Ennio Gazzetta - in fase di profonda ristrutturazione - per l’atteso derby casalingo contro i pari età del Fossò: il direttore di gara, Eupremio Destradis, della sezione di Venezia, preso atto di ciò che stava avvenendo a bordo campo, ha esibito a entrambi il cartellino rosso, sanzionandone, evidentemente, il comportamento apparso irrispettoso e antisportivo.
Espulsi ancor prima di iniziare la partita, quindi, e con loro anche uno degli accompagnatori del Galaxy che aveva provato a chiedere spiegazioni circa l’accaduto. La partita, iniziata con 40 minuti di ritardo, è stata comunque disputata: 3-2 il finale a favore degli ospiti del Fossò, ma al di là del risultato finale, il Galaxy pare intenzionato ad andare a fondo e a presentare le proprie ragioni circa l’accaduto, preannunciando un reclamo agli organi federali. La società mirese ha deciso di affidare il racconto attraverso una nota: match previsto sul campo principale, riscaldamento sul campo di allenamento, consegna della documentazione di gara, tutto secondo la norma, «Il tutto - si spiega nella nota - in un clima positivo e di collaborazione. Durante la fase iniziale del riscaldamento, nella sezione di campo sul lato opposto rispetto agli spogliatoi, mentre ancora i ragazzi stavano facendo il “torello”, l’arbitro si riscaldava percorrendo il lato lungo del campo. Due ragazzi del Galaxy, prima di iniziare la fase atletica del riscaldamento, si sono portati in prossimità della rete di recinzione rivolgendosi verso l’esterno per fare due gocce di pipì, espletando quasi un comportamento rituale più che fisiologico, dettato dalla tensione prepartita: per chi ha giocato a calcio, questo comportamento, se pur da evitare, è comprensibile e non arreca alcun danno all’ambiente, né al decoro; peraltro, all’esterno del campo non erano presenti spettatori. L’arbitro accorgendosi di ciò senza alcun preavviso o senza aver in qualche modo avvertito dettagliatamente i ragazzi di evitare atteggiamenti di questo tipo, estraeva il cartellino rosso e diceva ai due ragazzi di considerarsi espulsi per la gara da tenere sul campo principale 45 minuti dopo».









