VENEZIA - Lì dove solo un mese fa i ragazzini di Murano erano stati fermati e multati per aver giocato a pallone, ieri è scesa in campo la squadra di calcio. Alle Conterie dell’isola lagunare, anche se per pochi minuti, si è vista una “sgambata” del Venezia Fc, a poche ore dalla gara serale contro il Sudtirol. Il mini allenamento è durato però pochissimi minuti, i professionisti non potevano certamente rischiare un infortunio, ma è stato sufficiente qualche secondo per tornare indietro nel tempo, a quando loro stessi giocavano con il sogno di solcare i rettangoli del grande calcio, e allo stesso tempo “ripagare” i ragazzi per quanto accaduto un mese e mezzo fa. E chissà che non sia stata proprio una mossa del tecnico Giovanni Stroppa, a far fare un “bagno di umiltà” ai suoi, facendo loro ricordare cosa voleva dire divertirsi e giocare con lo scopo di arrivare alla rete per il puro motivo ludico.
Il Venezia aveva avuto l’autorizzazione per recarsi al campo del Murano, come accaduto anche in passato. Capitan Busio e compagni, però, assieme allo staff tecnico, si sono allenati in divisa, pienamente riconoscibili dai (pochi) passanti, senza alcuna remora. Quasi una sfida a chi aveva alzato il cartellino rosso ai bimbi dell’isola. E una presa di posizione dopo il polverone che si era sollevato.






