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10 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:44
Sovente avvenimenti torinesi segnano uno spartiacque, un prima e un dopo. In particolare per quanto riguarda la storia del movimento operaio. E’ così anche stavolta. I fatti sono semplici: di fronte ad una iniziativa contro la russofobia di cui era relatore centrale il professor Angelo d’Orsi, la mobilitazione di Calenda, di Più Europa e della Picerno (Pd) hanno determinato in concorso del sindaco di Torino Lorusso (Pd) e del Polo del ‘900 l’abolizione dell’iniziativa stessa. Qui un video in cui D’Orsi racconta l’intera vicenda.
In seguito alla cancellazione l’iniziativa è stata riprogrammata per la stessa data – il 12 novembre alle ore 21 – presso il circolo Arci La Poderosa in via Salerno a Torino con la diretta via web. Non pago di aver ottenuto la cancellazione del dibattito al Polo del ‘900, Calenda, dopo essersi tatuato simboli neonazisti sull’avambraccio, ha adunato il suo manipolo di fedeli torinesi per venire a contestare il dibattito nella nuova sede. Di fronte a questi fatti vorrei far notare tre cose:






