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27 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:49

“Il grande vuoto, la sinistra che non c’è…”, come cantano con ironia i Baustelle da palchi lontani dal conformismo sanremese, qualcuno tenta di riempirlo. In questi ultimi mesi il fatto politico più evidente nell’invocare il riempimento del vuoto è stata la mobilitazione per la Flotilla e per Gaza messa in piedi da un piccolo ma prezioso sindacato di base, l’Usb, e da un piccolo ma agguerrito partito, Potere al popolo.

Ecco sabato 28 febbraio, dalle 10,30 al Teatro Cartiere Carrara (l’ex Teatro Tenda) di Firenze, succede un’altra cosa. Antonella Bundu – silurata dal Consiglio regionale per colpa di una legge elettorale truffa che consente in Toscana a due liste con 20 mila voti in meno di accedere all’assemblea con tre eletti lasciandola fuori – si mette in discussione, direi a disposizione della variegata costellazione di sinistra. Si comincia con un’assemblea, in piena continuità con le tradizioni della sinistra.