POLCENIGO (PORDENONE) - La ceramica di Savina Rossi rinasce, grazie alla figlia Francesca Fantin, che riapre la bottega di piazza Madonna, a Polcenigo. La morte improvvisa di Savina lasciò tutta la pedemontana nello sconforto lo scorso settembre. Un'energia invidiabile, una solarità contagiosa, che trasmetteva attraverso le sue ceramiche, vere e proprie opere d'arte.

A neanche due mesi dalla sua dipartita, Francesca ha deciso di rilevare l'attività di mamma e proseguire nella creazione delle ceramiche. "Rosa" si chiamerà la bottega, che mantiene a simbolo il fiore stilizzato che anche Savina usava per siglare i suoi lavori. Il negozietto, piccolo piccolo, resta lì, alla fine della salita in piazza Madonna. A pochi passi dal teatro, dalla piazza e dalla bottega che ha sempre fatto a gara con Savina per la vetrina più bella, la cartolibreria di Francesca e Lorenzo Minatelli.

Una gara di colori e accoglienza, sempre conclusa senza vincitori. «Non mi sarei perdonata se non avessi fatto questa scelta», racconta Francesca Fantin, emozionatissima. Gli occhi di un azzurro infinito si velano un attimo al pensiero di quello che le è piombato addosso, alla voglia di farcela e di dare una continuità alla storia di famiglia.