POLCENIGO (PORDENONE) - Se n'è andata la "maga" delle ceramiche: Savina Rossi avrebbe compiuto 62 anni tra tre giorni, ma è stata stroncata da un infarto nella sua casa di Range di Polcenigo. Mamma di quattro figli e figlie, originaria di Montereale Valcellina, si era trasferita nel borgo tra i più belli d'Italia per amore di Piero Fantin, suo marito.
Savina aveva portato i colori nel centro pedemontano, i suoi e delle sue creazioni, nella sua bottega di ceramica. Il negozio più bello, nel cuore del borgo, piccolo, raccolto, con i colori delle ceramiche che scaldano il cuore. Ogni settimana Savina arredava la vetrina con oggetti differenti, lasciando giocare la sua creatività con le proposte di terracotta. Il suono dell'ambulanza, nel pomeriggio di venerdì, poi le telefonate, i messaggi hanno diffuso la notizia, che ha lasciato tutti nello sconforto.
Un gran dispiacere testimoniato anche attraverso la comunità virtuale di Facebook: «Una notizia che ha gettato nello sgomento l'intero paese e tutti quelli che hanno potuto godere del suo sorriso. Che dispiacere immenso». In molti hanno ricordato i suoi colori, il suo calore, la sua capacità di trasmette gioia e infondere allegria, la sua disponibilità ad accogliere ed essere presente, con gli amici, con la famiglia che adorava, i figli e le figlie, la più piccola ventenne. Un insegnante della scuola secondaria di Polcenigo la ringrazia: «Una donna dal cuore grande, che ha donato sempre tempo e risorse per i progetti della scuola primaria di Polcenigo. Grazie Savi, sei stata un dono». Le mani in pasta, o meglio in terra, per forgiare le sue forme così differenti e così belle, la magia dei colori, apposti uno accanto all'altro in arcobaleni iridescenti sono stati la sua vita, prima nella bottega di Pordenone, poi le gravidanze, tra il 1995 e il 2005, l'avevano portata a spegnere il forno, con cui preparava le sue ceramiche, infine la nuova accensione e l'apertura a Polcenigo.






