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Ultimo aggiornamento: 14:19
Ci sono alcuni punti chiave che hanno portato Alberto Paleari a essere tra i personaggi più cercati su Google dopo il derby di Torino. Prima di tutto, le parate. Ma è quasi pleonastico dirlo. Poi, quella sua incredibile mediaticità che l’ha contraddistinto appena il derby, finito 0-0, è terminato. Vedere il video in coda all’articolo, per credere.
Nella parolaccia finale c’è tutta l’essenza, tutta la spontaneità di chi non pensava di diventare protagonista all’alba dei 33 anni. Ma protagonista lo è diventato eccome. Da 4 partite, complice l’infortunio di Israel, Paleari è diventato titolare. E la vera notizia è che al rientro dalla sosta per le nazionali, titolare dovrebbe continuare a esserlo. Un sogno, per chi, dopo essere cresciuto nelle giovanili del Milan, ha girato tanto tra Serie B e Serie C (Benevento e Cittadella, soprattutto) e chi la Serie A l’ha sfiorata con il Genoa. Squadra in cui c’è da raccontare una piccola curiosità, ma si tornerà poco più avanti.
Paleari a Torino sta vivendo un sogno inaspettato. Che forse, con Baroni, ci si sarebbe potuti aspettare: l’anno scorso, alla Lazio, l’allenatore fece discutere (e venne poi applaudito) per la gestione di Provedel e Mandas, con il primo che da titolare fisso venne alternato al secondo, il quale chiuse la stagione di fatto come prima scelta. Ma alla fine, l’allenatore è stato chiaro: “Titolari non esistono”, ha detto (e ridetto) in queste settimane. “Paleari si sta meritando il posto e ha sfruttato molto bene le sue occasioni. Permetterà a Israel di recuperare con calma”. E in effetti i numeri sono dalla sua: 3 gol in 4 partite (1 contro il Genoa, 2 contro il Pisa, ma nessuno per sua responsabilità diretta) e almeno 4 parate miracolose tra l’incontro vinto con il Napoli e quello pareggiato proprio con la Juventus. Non solo, le statistiche di Soccerment hanno rilevato come nei recuperi sia particolarmente efficace: 6.75 a partita, è nella top ten in Serie A.








