Boom di baby delinquenti in Friuli. In Italia, la provincia di Udine è seconda solo a Treviso per l'incidenza dei minori interessati da denunce e arresti sul totale delle persone finite nei guai con la giustizia. Fra denunce, fermi e arresti, la terra friulana conta una percentuale dell'8,2 per cento di under 18, finiti all'attenzione delle forze di polizia nel 2024. A far peggio è solo la Marca, che detiene il triste primato con il 9,5%, quasi il doppio della media nazionale. In Fvg, invece, fatta eccezione per il 7,3% di Gorizia, Trieste e Pordenone navigano rispettivamente sul 5,6% e sul 5,9%. D'altronde, la fotografia scattata dal Sole 24 ore sulla base dei dati del Viminale, dice chiaramente che la crescita delle segnalazioni di baby criminali ha messo il piede sull'acceleratore: denunce, fermi e arresti dei minorenni sono aumentati di circa il 30% rispetto al periodo prima della pandemia, con un incremento del 16% sul 2023. Fra i reati commessi dagli under 18, soprattutto furti, rapine e danneggiamenti.

Un altro dato evidenziato dall'indagine riguarda la percentuale di stranieri coinvolti a vario titolo come responsabili di reati: se in Italia oltre un terzo delle persone denunciate, fermate o arrestate, ha origini estere (34,7%, con percentuali che superano il 60% per i reati predatori), in provincia di Udine il dato è ben più alto, al 47,8%, ma comunque molto lontano dal record di Prato, che registra il 62%. In regione, però, fanno peggio Trieste (51,5%) e Gorizia (48,8%), mentre Pordenone è al 35,8%.