Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

9 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:03

Dopo diverse ore di confronto tra l’hacker Samuele Calamucci e l’ex presidente della Fondazione Fiera Enrico Pazzali, il pm Francesco De Tommasi, rivolgendosi all’ex manager pubblico, si lascia andare a una constatazione: “Ma come fa a conoscere tutti questi dei Servizi segreti? Ne conosce tanti”. Pazzali conferma. La scena, seppur declinata in modo divertito, in realtà mostra la faccia più oscura della maxi inchiesta milanese sulla società Equalize e sulla centrale di dossieraggi illegali che vi stava dietro. Anche il tentativo di assunzione in Equalize di un agente segreto. Di più: per come si intuirà da una domanda del pm sembra emergere la conoscenza da parte del nostro Servizio segreto estero (Aise) dei dossieraggi che la squadra Fiore, gruppo romano composto da ex appartenenti dell’intelligence e delle forze dell’ordine, stava facendo ai danni di Leonardo Maria Del Vecchio.

Ma andiamo con ordine. E partiamo dalle nuove chat del telefono di Pazzali dalle quali risulta come l’ex numero uno di Fondazione Fiera avesse intenzione di assumere nella srl di via Pattari una importante funzionaria dei nostri Servizi segreti interni (Aisi). Il progetto non andrà in porto, ma non per il rifiuto dello 007 in questione (l’agente non sarà contattato) ma per non fare uno “sgarbo istituzionale” al capo centro dell’Aisi di Milano che lo stesso Pazzali confessa di conoscere da molti anni, tanto da averlo incontrato per la prima volta assieme all’attuale vice capo nazionale, il generale Carlo De Donno.