LONDRA - Garry Kasparov, il campione mondiale della Pcwa (Professional Chess World Association), è stato eliminato al primo turno dal Grand Prix di Londra da Pentium Genius 2, il nuovo programma per computer della Intel che sponsorizza il torneo. Nei primi dieci minuti dell’incontro era il computer a comportarsi come un principiante nervoso: esitazioni elettriche, intermittenze di video, piccole noie per l’operatore, il quale governava con una certa difficoltà il "genio elettronico". Alla mossa trentasei però, era Kasparov ad agitare nervosamente il proprio ginocchio, a causa del vantaggio perduto. Alla quarantesima, mentre Kasparov indugiava sulla richiesta di "patta", "Genius 2" andava in vantaggio di due pedoni e al campione non restava che cedere le armi al tratto cinquantasei.
La supremazia dell’uomo sul pianeta scacchi è stata così messa in crisi da questo sorprendente risultato avvenuto sulla distanza dei 25 minuti di riflessione. In precedenza altre volte l’intelligenza artificiale aveva avuto la meglio contro i più forti giocatori del mondo, compreso lo stesso Kasparov, ma attraverso un tempo di riflessione ancora più veloce (pari a cinque o dieci minuti per giocare l’intera partita). In questa specialità scacchistica - chiamata "blitz" nel mondo e "lampo" in Italia - hanno particolare importanza la tecnica e la velocità, a discapito della riflessione.







