Dopo aver analizzato le criticità del progettato e poi revocato il contestato trasferimento di don Giorgio Carli, coinvolto una ventina di anni fa in una causa giudiziaria per abusi, la Diocesi di Bolzano-Bressanone intende modificare le strutture e coinvolgere le persone colpite dai casi di abuso: lo ha sottolineato a Bolzano il vescovo Ivo Muser al convegno "Il coraggio di agire".

Presentando i risultati dell'analisi del caso citato, l'avvocato Ulrich Wastl ha parlato di un "fallimento sistemico" e ha fornito raccomandazioni concrete per i passi futuri.

Gli interventi di Peter Beer, Helmut Hell e Gottfried Ugolini hanno mostrato come una cultura organizzativa responsabile, una gestione ponderata delle tensioni e un'attenzione concreta alle persone coinvolte possano contribuire alla realizzazione degli obiettivi del progetto diocesano "Il coraggio di guardare".

Aprendo il convegno il referente del Servizio diocesano tutela minori Gottfried Ugolini ha sottolineato che l'elaborazione dei casi di abuso può avere successo solo con un atteggiamento di onestà e disponibilità ad apprendere: "Abbiamo tutti bisogno, comprese le persone colpite, di un cambiamento culturale strutturale che porti a modificare un atteggiamento basato sulla responsabilità personale: verso una comunità ecclesiale e sociale più umana, più cristiana, più socialmente giusta e solidale.